Quali sono tutti i vantaggi dello Smarter Working?

smarter working

Lo Smarter Working, in poche parole, è una nuova modalità di vivere gli spazi e le attività lavorative. Ma come nasce e perché è così importane per le future prospettive lavorative?

Lo Smarter Working nasce dalla consapevolezza che gli uffici tradizionali stanno evolvendo: il personale ha bisogno di strumenti giusti per soddisfare le proprie esigenze e aumentare la produttività, favorire l’innovazione e migliorare la comunicazione. Lo stesso spazio dell’ufficio non è più il tradizionale ma varia a seconda delle attività di cui ci si occupa (presentazioni, conference call, creazione di documenti) e della modalità con cui si opera. Inoltre se si aggiunge che gli orari e i luoghi di lavoro sono flessibili, si determina una forza lavoro autonoma e autogestita.

Questo cambiamento può essere vissuto come un’opportunità, anche per le aziende italiane. L’obiettivo è appoggiare le diverse modalità di comunicazione tra dipendente e cliente e favorire la coesione aziendale, dando vita ad una situazione che il sociologo Zygmunt Bauman definirebbe “liquida”.

L’applicazione dello Smarter Working oggi porta alla riduzione del 30% dei costi di real estate, alla diminuzione del 60% di assenteismo, a un aumento del 20% di soddisfazione del personale e dei clienti (Plantronics Leesman Index Study 2011).

Obiettivo dello Smarter Working è duplice: far risparmiare all’azienda e rendere il lavoratore più felice, migliorando l’ambiente di lavoro. I mezzi per raggiungere tale finalità sono tre:

1) Spazio di lavoro (Bricks)

Per creare un ambiente di lavoro smart non è sufficiente ripensare all’allestimento degli uffici, ma è necessario considerare che ormai gran parte del lavoro non si svolge dietro una scrivania ma in ambienti di condivisione come sale riunioni, sale per le conference call e per la proiezione di presentazioni e presentazioni di progetti. Diventa fondamentale creare spazi attrezzati, insonorizzati e dotati di tutte le strumentazioni tecniche che rendano il lavoro efficiente e professionale per chiunque lavori all’interno dell’azienda.

2) Spazio di lavoro virtuale (Bytes)

Nei prossimi anni le aziende sono chiamate a investire in strumenti Ict e in particolare le tecnologie di Unified Communication & Collaboration possono dare un contributo significativo all’implementazione dello Smart Working, grazie alla loro capacità  di facilitare le interazioni tra le persone, indipendentemente dalla loro posizione geografica.

3) I modelli di lavoro (Behaviour)

Se da un lato lo Smarter Working sta prendendo piede tra i manager più all’avanguardia, ci sono ancora delle difficoltà nel condividere le informazioni aziendali e nell’incentivare i contributi innovatori del personale. Inoltre non mancano manager che non sono capaci di valutare positivamente le modalità di lavoro che esulano dal tradizionale lavoro in ufficio. Anche i collaboratori molte volte sono restii a cambiare modalità di lavoro e a ridefinire le attività, lavorando in modo flessibile (luoghi e orari lavorativi), a seconda delle esigenze.

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