Elevator Pitch: come non perdere l’occasione della tua vita

Elevator Pitch

Aspettiamo per mesi, forse anni di incontrare la persona giusta che ci possa offrire uno scatto di carriera o una nuova opportunità lavorativa. Il problema è che poi quando si presenta l’occasione ci troviamo spesso impreparati e non sappiamo cosa dire in quei pochi secondi a disposizione. Pensate di trovarvi a tu per tu con il CEO dell’azienda per cui lavorate o un imprenditore che opera nel settore della vostra sturtup, sapreste cosa dirgli in 60 secondi? Probabilmente l’imbarazzo e l’ansia prenderanno il sopravvento è il risultato sarà il peggiore: perdere l’occasione tanto attesa.

In questo caso può tornare utile l’Elevator Pitch.

L’Elevator Pitch è il cosiddetto “discorso in acensore”, cioè un discorso pensato per rompere il ghiaccio e finalizzato ad ottenere un secondo colloquio. Il discorso dovrà essere di forte impatto e stimolare l’interesse dell’interlocutore a voler approfondire la nostra conoscenza. L’oggetto dell’elevator pitch può essere davvero qualsiasi (noi stessi, un prodotto, un servizio, un progetto) e può tornare utile sia per chi cerca lavoro sia per chi cerca finanziamenti. Ecco perché tutti dovrebbero preparasi il proprio discorso di presentazione, da poter sfoggiare in caso di bisogno.

Ovviamente non può essere improvvisato, ma va studiato e provato. Ecco alcuni consigli per un elevator pitch di successo:

  • Sinteticità: il discorso deve durare circa un minuto, considerate che avete incontrato per caso il vostro interlocutore e probabilmente non ha tempo di ascoltare lunghi discorsi pieni di tecnicismi e approfondimenti inutili
  • Buona impressione: come diceva Oscar Wilde non c’è mai una seconda occasione per dare la prima impressione. Cercate di essere disinvolti, sicuri di voi stessi e appassionati.
  • Interlocutore: potremmo trovarci difronte a diverse tipologie. Create dei discorsi leggermente differenziate in base se state cercando finanziamenti, offrendo vantaggio, ecc..
  • Domande: considerate che è possibile che il vostro interlocutore vi interrompa. Non lasciatevi intimidire e cercate di prevedere cosa vi potrà chiedere
  • Aggiornamento: l’elevator pitch non è qualcosa di statico. Ricordati di aggiornarlo in base alle novità apportate al tuo lavoro o alla tua persona.
  • Pratica: provate il discorso più volte con amici, parenti e soprattutto con chi non è del tuo settore. Se lui capirà di cosa stai parlando hai fatto centro.
  • Conclusione: ricordatevi che questo è solo l’inizio! Chiudete il breve incontro fissando un nuovo colloquio, per esempio lasciando il vostro biglietto da visita.
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